Formazione sulla salute e sicurezza in Regione Lombardia – Deliberazione n. XII/ 6661 del 03/08/2026
In attuazione della L.R. 4/2026, Regione Lombardia con la delibera indica le modalità in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per:
– istituzione elenco regionale dei soggetti formatori in tema di salute e sicurezza sul lavoro;
– attivazione piattaforma per la registrazione delle informazioni relative ai corsi e la generazione degli attestati.
La piattaforma “Ge.Fo.S.” è stata realizzata per consentire la registrazione, il tracciamento e il monitoraggio dei percorsi formativi in salute e sicurezza sul lavoro e dovrà essere utilizzata:
- da parte degli Enti formatori;
- da parte dei datori di lavoro, che svolgono direttamente i corsi di formazione/aggiornamento per i propri lavoratori, dirigenti e preposti.
Per i datori di lavoro che svolgono direttamente i corsi per lavoratori/dirigenti/preposti saranno necessarie:
- comunicazione di avvio corso con carattere preventivo, entro la data di avvio del corso, e comunque non oltre 1 ora dall’avvio della prima lezione a calendario;
- comunicazione di conclusione del corso/edizione va effettuata entro 30 giorni dalla conclusione;
- gli attestati verranno generati automaticamente dalla piattaforma e saranno scaricabili a cura dei soggetti formatori, a seguito dell’invio dell’esito finale per ogni discente, dopo l’invio della comunicazione di fine corso.
Nell’allegato A sono le indicazioni relative alle modalità di iscrizione nell’elenco regionale per gli Enti formatori.
Gli obblighi di iscrizione all’elenco regionale (per i soggetti formatori) e gli obblighi di comunicazione corsi e generazione attestati (per soggetti formatori e per datori di lavoro che effettuano direttamente i corsi per lavoratori dirigenti preposti) decorreranno dal trentunesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della dgr. La delibera di agosto stabilisce che sia pubblicata nel BURL non prima del 9 ottobre 2026 al fine di garantire l’ordinata esecuzione della fase di test.
Per quanto riguarda le sanzioni, già previste dalla L.R. 4/2026, la DGR precisa che saranno irrogate dalle ATS nell’ambito delle relative funzioni di vigilanza e controllo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO PER PREVENZIONE (OT23) ANNO 2027
Ai fini della presentazione della domanda per la riduzione del tasso medio di prevenzione, gli interventi di prevenzione realizzati nell’anno precedente quello di presentazione della stessa domanda, sono raggruppati in 6 sezioni:
Di seguito un elenco riassuntivo:
A – Sicurezza delle attrezzature e degli ambienti di lavoro
A-1: sicurezza negli ambienti confinati: rilevatori di gas, sistemi di recupero/salvataggio e dispositivi/robot per lavorare a distanza.
A-2: installazione di ancoraggi anticaduta e miglioramento della sicurezza delle postazioni di lavoro in quota.
A-3: sistemi per prevenire incidenti con macchine e mezzi: sensori, sostituzione di macchinari, procedure LOTO, miglioramento della visibilità, barriere per separare pedoni e mezzi, dispositivi di sicurezza per macchine del legno e sistemi anticaduta.
A-4: controlli e protezioni relative agli impianti elettrici, compresa la termografia e dispositivi per segnalare la presenza di linee elettriche in tensione.
A-5: prevenzione del rischio da punture di insetti/imenotteri, con formazione e gestione dei lavoratori allergici o a rischio.
A-6: interventi di prevenzione dei rischi legati a crolli, franamenti e caduta di massi (pavimentazione a palchetti/ graticolati per favorire deflusso, analisi stabilità fronte di scavo) .
B – Sicurezza stradale e mobilità
B-1: servizio di trasporto collettivo casa-lavoro per i dipendenti.
B-2: interventi per migliorare la sicurezza stradale vicino all’azienda, come illuminazione, attraversamenti, rotatorie e piste ciclabili.
B-3: installazione sui veicoli di almeno tre sistemi avanzati di sicurezza (frenata automatica, mantenimento corsia, rilevamento distrazione, monitoraggio pneumatici, ecc.).
B-4: sistemi/certificazioni specifiche per la sicurezza dei veicoli adibiti al trasporto.
C – Rischi fisici, chimici ed ergonomici
C-1: riduzione del rumore mediante sostituzione/insonorizzazione di macchine e installazione di sistemi fonoassorbenti/antivibranti.
C-2: riduzione dell’esposizione a polveri, agenti chimici e silice cristallina, attraverso aspirazione, captazione e sistemi di abbattimento/filtrazione.
C-3: interventi per ridurre l’esposizione al radon negli ambienti di lavoro.
C-4: prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici: formazione, ausili per la movimentazione dei carichi, sollevatori per pazienti, sistemi di attenuazione delle vibrazioni e sostituzione di macchinari.
C-5: programmi di promozione della salute, prevenzione cardiovascolare/oncologica, salute mentale e cognitiva, dipendenze, disabilità e malattie metaboliche.
C-6: interventi contro lo stress termico da caldo, come climatizzazione, ventilazione, schermature e abbigliamento specifico.
D – Formazione e organizzazione
D-1: formazione sulla sicurezza rivolta a lavoratori stranieri, con eventuale supporto di mediatori/traduttori.
D-2: prevenzione e gestione di molestie e violenza sul lavoro, con procedure aziendali e formazione.
D-3: micro-formazione/microlearning periodico per rafforzare la formazione obbligatoria.
D-4: corsi teorico-pratici di guida sicura.
D-5: formazione aggiuntiva per addetti ad antincendio, primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare.
E – Sistemi di gestione e responsabilità aziendale
E-1: certificazione ISO 45001 per la gestione della salute e sicurezza.
E-2: certificazione UNI 10617.
E-3: adozione di specifici sistemi di gestione della salute e sicurezza (SGSL).
E-4: adozione di modelli organizzativi e gestionali per la sicurezza.
E-5: asseverazione dei modelli organizzativi ex art. 30 D.Lgs. 81/08.
E-6: sistemi di responsabilità sociale secondo ISO 26000/UNI 11919-1.
E-7: certificazione SA 8000.
E-8: adozione di buone prassi validate.
E-9: partecipazione a premi/iniziative di eccellenza sulla sicurezza.
E-10: sistema aziendale di rilevazione e analisi dei near miss (mancati infortuni).
E-11: adesione al programma Responsible Care per le imprese chimiche.
F – Altri interventi di prevenzione
F-1: dispositivi per la sicurezza dei lavoratori che operano in solitario.
F-2: formazione BLSD e utilizzo del defibrillatore.
F-3: protezione del personale dal rischio di aggressione/contatto fisico, tramite barriere, videosorveglianza o vigilanza.
F-4: sensoristica e sistemi digitali per il controllo delle attrezzature antincendio.
F-5: piano emergenza e prove evacuazione in luoghi esclusi da campo applicazione DM 2/09/21.
F-6: sistemi IoT integrati nei DPI per segnalare situazioni di pericolo e raccogliere/gestire i dati.
F-7: sistemi di termografia predittiva per individuare precocemente condizioni che possono provocare incendi.
F-8: sistemi antistatici/ionizzanti per prevenire rischi nelle lavorazioni di farine e zuccheri.
F-9: esercitazioni annuali di recupero e salvataggio negli ambienti confinati.
F-10: serramenti e sistemi di evacuazione fumi resistenti anche ai fumi freddi in caso di incendio.
Termine per la presentazione: 1 marzo 2027.
Sul sito dell’Inail la documentazione e la guida:
https://www.inail.it assicurazione riduzione ot23.
Novità per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto
Il Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026 pubblicato il 5 agosto 2026 sul sito del MASE prevede l’aggiornamento delle modalità di compilazione del formulario di identificazione del rifiuto (FIR), e del registro carico/scarico rifiuti, anche per recepire i chiarimenti già forniti attraverso le schede pubblicate sul portale RENTRI.